REGOLE DEL GOLF - NINETEENTH HOLE - Golf Equipment

Sabato, 4 Settembre 2010
 
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REGOLE DI BASE

Le regole del golf sono numerose, questo perchè in questo gioco è necessario prevedere tutte le varie situazioni in cui giocando ci si può venire a trovare e su cui influiscono: la morfologia dei campi, le situazioni ambientali, i vantaggi assegnati ai giocatori (handicap), i materiali a disposizione ed i tipi di competizione. Le regole sono aggiornate ogni quattro anni dagli enti preposti: per l'Europa l'ente è il Royal & Ancient Golf Club of St. Andrews (R&A) in Scozia, mentre per l'America lo fa l'United States Golf Association (USGA). Durante lo svolgimento delle gare ufficiali, non ci sono delgi arbitri ma solo degli osservatori; per questo motivo ogni concorrente è tenuto ad autocontrollarsi. In caso di controversie esiste un apposito comitato il cui scopo è quello di interpretare le norme nel caso specifico.

Si distinguono due tipi di gioco. Il gioco "a buche" dove si assegna un punto al giocatore che conclude la buca nel minor numero di colpi (tenendo sempre di conto handicap, penalità ed abbuoni); vince chi al termine del percorso ha più punti. Nel gioco "a colpi" invece, il vincitore è il concorrente che ha percorso l'intero campo nel minor numero di colpi (sempre tenendo conto handicap, penalità e abbuoni).

All'inizio di ogni buca la pallina va colpita nel punto di partenza prestabilito usando un supporto chiamato tee; ad ogni colpo successivo la pallina viene colpita dal punto dove si è fermata (può essere spostata solo nei casi previsti dal regolamento). Non si può colpire la palla mentre è in movimento. Se la pallina termina fuori dai confini del campo o in acqua, si considera come se fosse persa; in questo caso il giocatore viene penalizzato di un colpo e riprende il gioco con una nuova pallina dal punto in cui aveva tirato. Si procede nello stesso modo anche se viene persa di vista e non viene ritrovata entro il tempo stabilito dal regolamento (cinque minuti).

Un campo da golf è composto solitamente da 18 buche (esistono anche campi con 3, 9 o 27 buche). Dal punto di partenza fino alla buca corre una striscia di prato rasato chiamata fairway fiancheggiata ai lati da fasce di erba più alta rough. All'interno del percorso possono essere dislocati ostacoli di vario tipo per rendere più complesso il percorso (alberi, Bunkers di sabbia, stagni o laghetti). La buca è indicata con una bandierina per essere facilmente individuabile anche da lunga distanza, ed è circondata da un pratino particolarmente liscio e curato chiamato green.

Ogni buca deve essere terminata entro un numero di colpi predeterminato chiamato par ed è di solito il numero di colpi un professionista impiega per terminare la buca. Questo si determina in base alla distanza dal punto di partenza alla buca e varia generalmente da 3 a 5 colpi (si parlerà di buche "par 3", "par 4" o "par 5"). La somma del par delle diverse buche dà il par del campo: per un percorso di 18 buche varia normalmente da 69 a 72.

La buca par 3 è relativamente corta (90-210 metri); il golfista dovrebbe raggiungere il green con un colpo solo per poi far entrare la pallina in buca con due "putt" (colpi in cui la pallina rotola solamente, senza essere alzata). La buca par 4 è di lunghezza media (210-420 metri); il golfista solitamente col primo colpo non riesce ad arrivare al green perchà troppo lontano. La pallina nel primo colpo viene avvicinata il più possibile alla buca (possibilmente in fairway), per cercare con il secondo colpo di arrivare al green. La buca par 5 è una una buca molto lunga (420-550 metri); il green è fuori portata sia al primo che al secondo. Di solito per questo tipo di buca sono previsti circa tre colpi per raggiungere il green.

Si dice che la buca è stata percorsa "in par" quando si impiega lo stesso numero di colpi previsto. Quando invece si impiega colpi in più o in meno si usano i seguenti termini:

  • CONDOR: quattro colpi in meno
  • ALBATROSS: tre colpi in meno
  • EAGLE: due colpi in meno
  • BIRDIE: un colpo in meno
  • BOGEY: un colpo in più
  • DOUBLE BOGEY: due colpi in più
  • TRIPLE BOGEY: tre colpi in più
  • 4 OVER PAR: quattro colpi in più e così via

Tra professionisti i tornei si svolgono sulla distanza di quattro giri del campo da 18 buche (72 buche complessive). I giocatori vengono suddivisi in gruppi di due o tre elementi che eseguono i loro colpi a turno. I gruppi iniziano il percorso a turno separati da alcuni minuti. Vince chi totalizza il punteggio più basso (chiude il percorso con meno colpi) ed in caso di parità si disputano una o più buche di spareggio.

La mazza da golf ha forma che ricorda una "L". Per colpire la palla il giocatore si pone in piedi di fronte ad essa, solleva la mazza più o meno in alto (a seconda della forza che vuole dare al colpo) ed esegue con le braccia un movimento circolare chiamato in gergo swing. Un giocatore può utilizzare al massimo 14 bastoni differenti, adatti a diversi tipi scopi. Le mazze si dividano principalmente in di due tipi: i "ferri " che permettono di tirare colpi più precisi, ed i "legni" il cui obiettivo è quello di far coprire alla palla più distanza possibile. Esistono poi altri tipi di bastoni:

  • Driver: consente di coprire le distanze più lunghe in assoluto, si usa solitamente per il primo colpo di ogni buca. Viene considerato un legno e la sua forma permette di usarlo solo con un tee.
  • Putter: bastone con la testa piatta, si usa per far rotolare la palla in buca una volta raggiunto il green.
  • Pitching wedge: rappresenta il n.10 della scala dei ferri
  • Sand wedge: è un bastone dalla testa a forma di cuneo che viene usato quando la pallina cade nella sabbia.

Per maggiori informazioni sul gioco del Golf e sul suo regolamento vi inviato a visitare il sito web della FEDERAZIONE ITALIANA GOLF (FIG).

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